1. Finiture
  2. Informazioni tecniche
  3. Il Ceppo nella storia
  4. Perché scegliare il Ceppo
  5. Brochure
Lastre grezze - rough slabs
Lastre grezze - rough slabs Lastre grezze - rough slabs
1 - Ceppo di Gré piano sega - sawed
1 - Ceppo di Gré piano sega - sawed 1 - Ceppo di Gré piano sega - sawed
2 - Ceppo di Gré stuccato i buchi grossi e levigato - big holes filled and honed
2 - Ceppo di Gré stuccato i buchi grossi e levigato - big holes filled and honed 2 - Ceppo di Gré stuccato i buchi grossi e levigato - big holes filled and honed
3 - Ceppo di Gré stuccato rasato e levigato - filled and honed
3 - Ceppo di Gré stuccato rasato e levigato - filled and honed 3 - Ceppo di Gré stuccato rasato e levigato - filled and honed
4 - Ceppo di Gré bocciardato - bush-hammered
4 - Ceppo di Gré bocciardato - bush-hammered 4 - Ceppo di Gré bocciardato - bush-hammered
5 - Ceppo di Gré sabbiato - sandblasted
5 - Ceppo di Gré sabbiato - sandblasted 5 - Ceppo di Gré sabbiato - sandblasted
6 - Ceppo di Gré fresato e scalpellato
6 - Ceppo di Gré fresato e scalpellato 6 - Ceppo di Gré fresato e scalpellato
9 - Ceppo di Gré stuccati buchi grossi e spazzolato - big holes filled + brushed
9 - Ceppo di Gré stuccati buchi grossi e spazzolato - big holes filled + brushed 9 - Ceppo di Gré stuccati buchi grossi e spazzolato - big holes filled + brushed
11 - Ceppo di Gré idroscolpito estremo - extreme waterjet
11 - Ceppo di Gré idroscolpito estremo - extreme waterjet 11 - Ceppo di Gré idroscolpito estremo - extreme waterjet
13 - Ceppo di Gré idroscolpito incrociato - cross waterjet
13 - Ceppo di Gré idroscolpito incrociato - cross waterjet 13 - Ceppo di Gré idroscolpito incrociato - cross waterjet
 
Il Ceppo di Gré è una breccia monogenica dolomitica, di aspetto conglomeratica, appartenente alle rocce sedimentarie clastiche con cementazione a matrice calcarea.
Viene estratto in località Grè, nel comune di Solto Collina (BG), sulla sponda Nord-occidentale del lago d'Iseo, nella cava di proprietà della ditta Marini Marmi.
Le principali lavorazioni superficiali sono a piano sega, levigato, sabbiato, bocciardato e spuntato.

Le dimensioni delle lastre sono cm. 270/290 x 130/160 circa, lo spessore minimo segato cm. 2.

Potenzialità di produzione della cava: l’attuale Piano Cave della Provincia di Bergamo autorizza la produzione annua pari a 3500 m³ di materiale utile mercantile. Il giacimento consentirà comunque di estrarre ancora centinaia di migliaia di m³ nei prossimi decenni. 

Grazie alle buone proprietà tecniche, di resistenza al gelo e limitata alterabilità agli agenti atmosferici, il ceppo di Grè viene utilizzato in edilizia, arredo urbano, di parchi e di giardini. Oggi il Ceppo di Gré ha ottenuto il marchio "Pietre Originali della Bergamasca" ed è certificato CE per le applicazioni al quale è destinato, ulteriore garanzia di qualità.

Marchio Ceppo di Gre

 
 
Il ceppo vanta un impiego almeno bimillenario negli edifici di Milano. Rodolico scrive che la pietra in parola fu la più impiegata in età romana, accanto ad altre della collina dell'alta pianura lombarda. In età comunale esso risulta impiegato nelle murature e nei pilastri di Sant'Ambrogio, San Simpliciano e in Sant'Eustorgio, ma con molta probabilità si tratta di materiali di spoglio impiegati nei nuovi edifici, come accadeva dovunque.
 
Carico blocchi con chiatte
 
Tuttavia l'autore appena citato ritiene che già allora fosse aperta qualche cava di ceppo lungo le rive dei fiumi vicini a Milano, dove i materiali estratti erano condotti su zattere; ma è solo nel XIV-XV secolo che si trovano ampie testimonianze di cave e di trasporti di blocchi di ceppo. Non solo le difficoltà di cavare le pietre e di trasportarle a Milano per via d'acqua o di terra, ma anche la moda ebbe grande importanza nel determinare l'impiego maggiore o minore del ceppo.

Assistiamo così a periodi di vasto impiego seguiti da altri in cui il ceppo e i materiali litici furono messi un po' in disparte per seguire la moda del momento.

Durante il dominio spagnolo il ceppo tornò a primeggiare sugli altri materiali. La ripresa fu propiziata dalla possibilità di trasportarlo fin dentro la città per mezzo del Naviglio della Martesana, ma fu determinata dall'impiego che ne fecero gli architetti più in voga del tempo. Nei secoli successivi il ceppo fu meno impiegato o almeno in misura meno vistosa. Restando sempre a Milano, il suo impiego divenne costante nel cimitero monumentale e fu incrementato nel Novecento nei rivestimenti delle facciate di numerosi edifici. Accanto al ceppo cavato dalle rive dei fiumi, ai primi di questo secolo cominciava ad apparire quello del Lago di Iseo, che veniva impiegato nelle province vicine, per esempio nel cimitero e nella Camera di Commercio di Mantova.
 
riquadratura blocchiNel ventennio tra le due grandi guerre il ceppo ebbe il periodo di maggiore impiego, specialmente a Milano e a Bergamo, dove soddisfaceva pienamente le aspettative degli architetti e si inseriva, come il Travertino a Roma e il Botticino a Brescia, nello stile Piacentini allora in voga. Proprio in quegli anni l'escavazione del ceppo di origine fluviale si andava riducendo nel tratto di Adda appena a monte della confluenza del Brembo e, lungo questo, nei due comuni di camerata Cornello e Brembate. La ragione principale di tale andamento sembra dovuta all'entrata in funzione del filo elicoidale nelle cave. Fin che si cavava e si lavorava il ceppo a mano, rivestiva importanza trascurabile il fatto che tale pietra fosse costituita da clasti di rocce vulcaniche più dure o sedimentarie meno dure; ma con l'entrata in funzione di tale macchina e dei telai multilame a sabbia nei laboratori, ci fu un'evoluzione importante. La miscela abrasiva di sabbia silicea ed acqua, trasportata dal filo elicoidale e dalle lame dei telaio, tagliava bene il ceppo calcareo e tagliava male quello con ciottoli di diorite e di altre rocce vulcaniche. Per tale ragione il ceppo del lago d'Iseo fu preferito a quello dei fiumi, e in breve tempo, da pietra con mercato locale e, al massimo, provinciale, il ceppo di Grè e poi quello policromo di Pisogne e l'altro di Muscoline primeggiarono nell'impiego a Milano e nelle città vicine.

Intorno al 1939, secondo una interessante pubblicazione di quell'anno, nelle provincie di Milano, Bergamo e Brescia vi erano 15 imprese addette all'escavazione e alla lavorazione del ceppo. Alcune di queste lavoravano anche altre pietre, ad esempio il Botticino; ma ci importa maggiormente osservare come due sole avessero sede in provincia di Milano, tre in quella di Brescia e ben dieci nella bergamasca. Data la natura sindacale e "privata" della fonte, è da ritenere che essa abbia elencato tra i produttori di ceppo (e di altri materiali, ovviamente) solo le imprese associate, tuttavia non può essere trascurato il fatto che tra le imprese bergamasche due sole avevano sede a Brembate, sul fiume, mentre le altre, quasi tutte, cavavano ceppo del lago d'Iseo.

Secondo le testimonianze raccolte in loco, le 15 imprese avevano circa 1400 dipendenti, ma soltanto 500 di essi erano occupati nella escavazione e nella lavorazione del ceppo. Queste due attività avvenivano ancora con tecniche primitive in cava e in laboratorio, sicché la quantità di prodotto medio per addetto risultava bassa.

Cava taglio con filo elicoidale La presenza attiva, nel campo del ceppo, di imprese importanti dei settore lapideo (F.lli Lombardi di Rezzato, Romano Cadei di Sarnico, V. Carminati e R. Malvestito di Brembate, G. Marini di Castro) fu da un lato la causa e dall'altro l'effetto del successo commerciale del ceppo. Tali imprese, infatti, data la loro importanza, potevano far conoscere a progettisti e costruttori, promuovendo l'impiego del loro prodotto del quale giustamente vantavano le buone caratteristiche e i prezzi concorrenziali; d'altro canto il loro impegno nel settore del ceppo era dovuto alla moda del tempo, che lo voleva impiegato in buone quantità negli edifici pubblici e privati. Nel dopoguerra, negli anni della ricostruzione, il ceppo fu impiegato come in precedenza in opere di rivestimento esterno in concorrenza a molti altri materiali. Milano e le città vicine ne erano le maggiori consumatrici. Ma sul finire degli anni '50, quando l'esportazione di ceppo lavorato era ben avviata, l'industria di questa pietra si trovò ridotta ad un angolo della Lombardia, lontana dai fiumi che l'hanno vista nascere, ma ben vicina alle acque del Lago d'Iseo nelle quali si specchiano le cave e il laboratorio.
Dai 500 occupati degli anni '30 è scesa a poco più di 15, dalle 15 e più imprese è scesa a una.
 

 
PERCHE’ RESISTE AL GELO E AGLI AGENTI ATMOSFERICI, SENZA DETERIORARSI NEL TEMPO

PERCHE’ SI ACCOSTA MATERIALMENTE E CROMATICAMENTE CON GLI ALTRI MATERIALI

PERCHE’ IN PAVIMENTAZIONE ESTERNA E’ CERTIFICATO ANTISCIVOLO ANCHE IN SUPERFICIE LEVIGATA E BAGNATA

PERCHE’ E’ STATO PREMIATO NELL’UTILIZZO IN PROGETTI INTERNAZIONALI

PERCHE’ GRAZIE ALLE TECNOLOGIE MODERNE OGGI E’ POSSIBILE IMPIEGARLO IN VARIE APPLICAZIONI E CON SPESSORI SOTTILI

PERCHE’ E’ UN MATERIALE CHE PROVIENE ED E’ LAVORATO ESCLUSIVAMENTE SUL NOSTRO TERRITORIO

PERCHE’ FA PARTE DELLA TRADIZIONE ARCHITETTONICA LOMBARDA
 
PERCHE’ E’ UNA PIETRA NATURALE CERTIFICATA CE

PERCHE’ VIENE ESTRATTO IN UNA CAVA IN SOTTERRANEO, NEL PIENO RISPETTO AMBIENTALE


PERCHE’ CON L’INERTE DELLA NOSTRA CAVA SI PRODUCE L’AGGLOCEPPO, MATERIALE CERTIFICATO CE ANCHE PER APPLICAZIONI ESTERNE